Nel 1673 il “Monistero della carità di Venezia” vendette, con beneplacito apostolico, al Conte Corrado di Piacenza, fratello di Monsignor Claudio Marazzani, allora vescovo di Sinigaglia, il fondo de monte crucis. Il Conte Marazzani acquistata la tenuta volle costruire un palazzo su quel che rimaneva del convento di S. Vito ed allo scopo spese più di diciannovemilatrecentotrenta scudi di moneta romana ed ampliò le sue proprietà comperando stabili e fondi nel territorio di Senigallia arrivando ad un estensione complessiva di 159 some, cioè poco meno di 200 ettari. Nel 1791 il conte Antonio Camillo Marazzani Visconti costruì la cappella, posta a sinistra della facciata della villa per trasferirvi la tomba ed il monumento del vescovo Claudio suo prozio dalla cattedrale di Senigallia. Di fronte alla cappella sulla destra della facciata della villa fu edificata una struttura anch’essa sporgente simile alla cappella per armonizzare tutto il complesso secondi i canoni della simmetria destinata a fattoria. Questa struttura si allunga su un braccio laterale ove è stato realizzato l’agriturismo.
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